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Aggiornamenti e novità sui campionati mondiali di Russia dell'estate 2018




Il 2018 non è poi così lontano e i tifosi di calcio di tutto il mondo già iniziano a sognare i Mondiali che si disputeranno in Russia nella prossima stagione estiva.

L'evento coprirà poco più di un mese, dal 14 giugno al 15 luglio, con ben 64 partite che allieteranno l'estate degli appassionati di questo sport, e non solo. Già, perché questa manifestazione non attira solo i fedelissimi del pallone, ma è sempre stata in grado di coinvolgere anche le persone che non seguono solitamente il calcio: questo per il semplice fatto che il torneo mondiale fa immedesimare la gente con i colori della propria nazione di appartenenza, diventando una vera e propria festa che va oltre i pregiudizi, le tattiche e le polemiche.

La manifestazione prenderà il via nello storico stadio di Mosca, il Lužniki, rimesso a lucido per l'occasione, il 14 giugno 2018, con la prima gara della nazionale di casa.

Il torneo è organizzato con la classica formula dei gruppi: 32 squadre suddivise in otto gironi da quattro squadre ciascuno, da cui risulteranno qualificate solo le prime due classificate. Le 16 nazionali che passano la fase dei gruppi si confrontano nei match degli ottavi di finale, ad eliminazione diretta: se dopo i 90' minuti regolamentari il risultato dovesse essere ancora bloccato sul pari, le due squadre andrebbero ai tempi supplementari; se anche al termine degli ulteriori 30 minuti di gioco dovesse permanere il risultato di parità, si andrebbe alla lotteria dei rigori.    

Purtroppo, di recente, la Nazionale italiana è stata eliminata da quella svedese e non parteciperà al tanto atteso evento in terra russa. Questa spiacevole circostanza non accadeva dai Mondiali 1958, che tra l'altro si disputarono proprio in Svezia. Questa volta, gli Azzurri non sono riusciti a ribaltare l'1-0 subito nel match di andata, trovando il mesto ed inevitabile epilogo.

Gli stadi russi che ospiteranno i match dei Mondiali

L'amministrazione russa, con la collaborazione degli organizzatori della manifestazione, ha pensato bene di rimettere a nuovo tutti gli stadi, provvedendo alla ristrutturazione di alcuni antichi impianti e all'edificazione da zero della gran parte degli altri. Le spese di costruzione e di ristrutturazione sono state piuttosto elevate, ma necessarie per regalare al pubblico dei Mondiali degli impianti a norma di legge in termini di sicurezza, innovativi e anche con un aspetto estetico gradevole.

I 12 impianti in cui si esibiranno le 32 nazionali partecipanti sono collocati in 11 località diverse:


Mosca: oltre a mettere a disposizione lo stadio tradizionale, il Lužniki, impianto attivo dal 1956, da 78.000 spettatori, la capitale offre anche un nuovo gioiello architettonico, l'Otkrytie Arena. Si tratta di un impianto collocato in una regione a nord di Mosca, edificato negli ultimi anni e inaugurato nell'agosto del 2014. Attualmente ospita le partite casalinghe dello Spartak Mosca, compagine storica della capitale.
San Pietroburgo: anche in questo caso si tratta di un impianto all'avanguardia, i cui lavori sono stati intrapresi nel 2007 e ultimati dopo circa dieci anni. I 66.881 posti lo rendono uno stadio dalle dimensioni piuttosto grandi e dalla capienza medio-alta. Costato circa 700 milioni di euro (sette volte di più di quanto era stato preventivato), la Zenit Arena (o Krestovsky Stadion) è stata già palcoscenico di alcune delle gare della Confederations Cup disputata in Russia nell'estate del 2017.
Nižnij Novgorod: procedendo da Mosca in direzione nord-est troviamo questa bella località, celebre per la presenza di due corsi d'acqua che si incontrano, l'Oka e il Volga. Lo stadio, edificato nel 2015 e ultimato nel 2017, ha raggiunto i 250 milioni di euro di costi e può contenere fino a un massimo di 45.000 spettatori.
Saransk: si tratta della più piccola città del torneo, situata nella regione della Mordovia, da cui prende il nome l'impianto, Mordovia Arena. L'edificazione della struttura ha avuto inizio nel 2010 e ci sono voluti sette anni per concludere il progetto, con spese che hanno sfiorato i 250 milioni di euro.
Samara: situata a sud-est di Mosca, la città ha visto partire i lavori dell'impianto nell'estate del 2014. Lo stadio, che può ospitare circa 45.000 persone, assume la conformazione di un'ampia cupola di vetro, che in notturna offre scorci pittoreschi. 
Kazan': la Kazan Arena, casa del Rubin Kazan, squadra della Russian Premier League, vede la luce nel 2013, dopo circa tre anni di lavori. Può contenere più di 45.000 spettatori e ricorda l'Emirates Stadium dell'Arsenal.
Kaliningrad: unica località al di fuori del territorio russo, si colloca in una piccola regione tra Polonia e Lituania, sul Mar Baltico. Lo stadio prende il nome di Baltika Arena e può ospitare 35.000 tifosi.
Volgograd: conosciuta ai più con il nome di Stalingrado, prende questo nome per via della presenza del fiume Volga, nei pressi del quale è stato edificato lo stadio, la Volgograd Arena, che dispone di più 45.000 posti a sedere.
Rostov sul Don: collocata quasi al confine con il territorio ucraino, la città dispone di un nuovo impianto da 45.000 posti, la Rostov Arena: le spese hanno toccato i 300 milioni di euro e i lavori sono stati intrapresi nel 2012 e conclusi nel 2017.
Soèi: splendida città sul Mar Nero, presenta uno stadio innovativo, l'Olimpico Fišt, costruito per le Olimpiadi invernali del 2014.
Ekaterinburg: si tratta della sola città siberiana tra quelle che ospiteranno le gare del Mondiale. Lo stadio Central'nyj (Centrale) può accogliere 27.000 tifosi e ospita le gare interne del FC Ural, squadra della Russian Premier League.  

Saranno questi i 12 palcoscenici del torneo mondiale, dove si daranno battaglia le nazionali partecipanti, senza esclusione di colpi e con grande voglia di dare spettacolo e far divertire il pubblico sugli spalti. E se non sarete tra i fortunati che riusciranno ad assistere alle partite dagli stadi russi, ci sarà comunque la possibilità di guardare la televisione, connettersi ai social o scommettere con le quote Snai dei Mondiali.

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