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Festeggiamenti in onore della Beata Vergine di Lourdes a Lucera: una poesia in suo onore




Domenica 11 febbraio 2018 si sono svolti i festeggiamenti in onore della Beata Vergine di Lourdes in Lucera, anche in occasione della XXVI Giornata Mondiale del Malato che ha visto la partecipazione di Molti fedeli anche se le condizioni climatiche non erano buone in quanto faceva molto freddo, ma nonostante cio c'e stata una grande affluenza di fedeli che hanno onorato e pregato la Beata Vergine di Lourdes e chiedendo a lei Madre Celeste Immacolata Concezione Beata Vergine dei Pirenei  favori divini e grazie e commuovendosi  e piangendo al suo passaggio.

Momento particolare quando, dopo la supplica delle ore 12,00, la Sacra Immagine dalla sua dimora nella grotta scende tra i fedeli per essere sistemata e messa in trono, si apre quella porticina misteriosa per prendere la Beata Vergine al suono del Campanaccio. e in quel momento  si vedono tra i fedeli seduti nei banchi e in piedi, occhi lucidi, fazzoletti tra le mani, singhiozzi, come per dire "MADONNA BELLA,ORA SEI TRA NOI ASCOLTA LE NOSTRE PREGHIERE,FERMA LA CATTIVERIA UMANA, FERMA LE GUERRE E PORTA LA PACE NEL MONDO INTERO E IN OGNUNO DI NOI,ASCOLTA  LE NOSTRE SUPPLICHE,LE NOSTRE PREGHIERE E RICHIESTE, ACCONTENTACI, NOI TI VENERIAMO E TI PREGHIAMO SEMPRE...."

Nella Serata si è svolta la processione cittadina con la sacra immagine della Beata Vergine di Lourdes, partendo dalla chiesa del SS. Sacramento in via Cairoli, 39 nei pressi della caserma Carabinieri di Lucera.
Prima di partire la Processione, nella piazzetta antistante la chiesetta si è svolta la benedizione eucaristica  tra tutti i fedeli fatta da Don Raffaele Antonacci cappellano della Arciconfraternita del SS.Sacramento e Beata Vergine di Lourdes, e subito dopo è partita la processione per le vie del Centro di Lucera e sosta di preghiera nel recinto ospedaliero locale, con  omaggio floreale, lancio di petali di rose, consegna  di bouchet e cesto floreale con splendide rose di colore bianco e preghiere nel recinto ospedaliero per tutti gli ammalati e personale medico, del ruolo sanitario e di assistenza tecnica.
E' stata letta la preghiera dell'ammalato dal cappellano ospedaliero don Gaetano Squeo e direttore dell'ufficio diocesano per la Salute e recitate preghiere con don Raffaele Antonacci.
La madonna è stata accolta al suo arrivo  in ospedale dai volontari della associazione AVO di Lucera, Corpo Volontario Coordinamento, dal personale di assistenza, Misericordie.e Congeav.
Successivamente la processione è proseguita passando davanti al Carcere e Santuario Basilica Minore di San Francesco Antonio Fasani per poi giungere in cattedrale e partecipare con tutti   alla Santa Messa solenne Celebrata da S.E. Mons. Giuseppe Giuliano Vescovo di Lucera Troia.
Tra le autorità presenti in forma ufficiale con Gonfalone la Città di Lucera con il Consigliere Vincenzo Checchia e il Comune di Volturino con Il sindaco avvocato Antonio Santacroce e il rappresentante della Polizia Municipale Locale, la Provincia di Foggia con l'avvocato consigliere Giuseppe Pitta e l'ispettore Vincenzo Di Virgilio.

L'organizzazione ringrazia tutti i fedeli, i religiosi, gli accoliti e ministri della santa comunione,la Arciconfraternita della Santissima Trinità e della Addolorata, La Confraternita dI San Michele e Cristo Re, la Confraternita della Madonna della Purità presso la chiesa di San Gaetano,  la Arciconfraternita di San Giacomo Maggiore Apostolo e San Leonardo;  la Arciconfraternita del Santo Rosario e San Domenico e tutti i confratelli e consorelle della Arciconfraternita del SS. Sacramento e della Beata Vergine di Lourdes titolare dei festeggiamenti , le associazioni Avo Lucera,Corpo Volontario Intervento Pubblico e Protezione Civile Coordinamento, la Croce Rossa Italiana Gruppo di Lucera, Ser Lucera, Il Congeav, L'Avis Lucera, l'Associazione Nazionale Carabinieri Gruppo di Lucera, la ditta Onoranze Funebri di Fabio Vincenzo Pignatelli per gli omaggi floreali e batteria.

Nella occasione dei festeggiamenti un poeta-infermiere volontario Giuseppe Palladino ha scritto una poesia dal titolo 'Più Vicino a te', che pubblichiamo sul Giornale sperando di fare cosa gradita ai lettori.


PIÙ VICINO A TE

Non ero solo,
avevo tutto e stavo bene,
giammai triste, anzi felice,
e un sole rutilante
sempre ad illuminare
ed accarezzare la vita,
e correvo lontano.
Di tutto mi arrogavo
e il mondo pretendevo
come se girasse intorno a me.
Al Dio che mi dava tutto
io non ricambiavo niente.
Un giorno un sole triste
si affaccia e non mi scalda,
capisco allora il vero senso della vita:
viverla come un dono
poiché effimera e fugace.

Ora adesso
anche non son solo!
In questa stanza
grande come il mare
a soffrire per un male,
e tanti occhi e tante mani
mi aiutano a guarire.
In questa stanza
grande come la speranza
tra letti sofferenti come il mio
mi accorgo dei miei limiti
e che la vita è solo amore.
In questa stanza
grande come un cuore
vivo la malattia e la sofferenza
come un mezzo che mi offri
per avvicinarmi a Te, o mio Signore.

Giuseppe Palladino

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