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IC Manzoni-Radice Lucera: 'Fili per…' lasciarsi avvolgere in una piazza, travolta da pensieri, parole, suoni, immmagini, danze, movimento




Fili per…” emozionare, condividere, fare e pensare insieme, fili per cambiare..
Questa è la sintesi più breve ed intensa della  manifestazione dell’Istituto “Manzoni-Radice”  in Piazza Duomo, evento finale dei significativi percorsi formativi realizzati  grazie ai finanziamenti dei fondi strutturali europei (PON INCLUSIONE….) e dei percorsi curriculari messi in campo dalla ricca offerta formativa dell’Istituto.
Un 5 Giugno  speciale…illuminato dai sorrisi delle bambine e dei bambini, dal fare delle loro mani, dal pensare delle loro menti, dall’agire creativo del linguaggio musicale, letterario, scientifico , chimico, tecnologico.
L’emozione più grande e incontenibile?
Lasciarsi avvolgere da un capo del filo, poi tenerlo ben stretto a sé e infine osservare e capire che ci tiene uniti a tanti altri … questo significa diventare parte di un tutto… parte della nostra comunità scolastica e ancora di più parte della nostra città…
Abbiamo esordito in piazza di buon mattino con la scuola dell’infanzia, che dalle ore 10:00 ha animato con letture, movimento e arte un laboratorio per bambini di 3/4 anni, dal titolo: “MoViMeNtArTe: quando corpo e arte si incontrano, i colori prendono forma”.
.. e poi per le bambine e i bambini di 5 anni il Laboratorio CODIND UNPLUGGED: FAVOLE IN GIOCO! … a spasso tra impervie foreste e su scivolose strade di cioccolato i nostri coraggiosi viaggiatori ritroveranno la strada di casa?
Siamo ritornati in piazza alle 17.30 e questa volta ad avvolgere e dipanare i fili sono stati i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di I°grado dell’istituto comprensivo Manzoni- Radice.

Diversi gli stands …ognuno portavoce del nostro modo di fare scuola, una scuola che sperimenta e riflette, che si inventa e si reinventa per rispondere a bisogni educativi nel costante e felice impegno di rendere bambini e ragazzi consapevoli di sé e dell’altro da sé.
Invadere una piazza significa far sentire la propria voce e dare voce agli altri .. significa rendere straordinario ciò che è il nostro agire ordinario…significa restituire alla Piazza   e alla Città   la Bellezza e la civiltà della scuola , il valore del lavoro e dell’intesa  che anima  la comunità scolastica.
Ed ecco a voi ciò che ha reso la nostra giornata davvero importante.:
“Il pensiero- farfalla che dipinge e sta a galla”: laboratorio scientifico che dal libro “Farfalla” di Bruno Tognolini ha condotto i bambini nel mondo degli esprimenti del galleggiamento e della cromatografia e della costruzione di farfalle.
“Arte tra le carte”: laboratorio di origami per creare con la tecniche della piegatura della carta, approcciandosi alla geometria e all’arte.
“55 buoni motivi per essere ancora e sempre Marcovaldo”: una staffetta libraria e un “indomimando” per entrare nella vita di Marcovado tra lo stupore della natura e la gioia dell’incanto di essere bambini – cittadini,  alla ricerca di un mondo che da sogno diventi realtà.  
 Coinvolti ben 110 bambini, che hanno duellato con la testa e senza spade per un’ora sul libro di Italo Calvino. E’ stata accolta dalla piazza con stupore anche la coreografia con i cartoncini colorati, che hanno animato una canzone dei Modà.
Questa postazione si è arricchita di uno spazio suggestivo, segreto, inedito per molti: Il giardino dei semplici, dove i bambini sono andati “ .. a  cercare il bello nella  città” - laboratorio sensoriale  per annusare e sfiorare la natura sulle note di una chitarra. Questo momento è stato un incanto: una nostra bambina chitarrista pizzicava le corde, mentre gli altri bambini bendati gustavano il verde che li circondava alla ricerca di odori e sensazioni e soprattutto emozioni.
“Le panchine sculture” ( urban art design), mostra accolta nello splendido  Palazzo vescovile : percorso PON,  che ha l’intento di valorizzare la nascita e la crescita di una coscienza ambientale, creando uno spazio museo aperto ai giovani per riqualificare le aree del nostro paese. Geniale l’idea di creare prototipi di panchine sculture per restituire valore allo spazio antistante la stazione.
Le panchine sculture riproducono le sagome delle ragazze e dei ragazzi in posizioni aerodinamiche. Difficile commentarle. . le immagini sono oggetti culturali parlanti da vedere e da realizzare.
“Le musiche segrete” : lezione/evento di un originale percorso formatrivo del PON Inclusdione, nella belòla sala del Circolo unione:  ..perchè fare musica è ascoltare, creare legami tra cose diverse, scoprirsi l’anima, suonare, progettare, interpretare, comporre e fare MUSICA. Un concerto unico, mai ascoltato e visto, che ha letteralmente incantato i genitori stupiti dalla potenza del linguaggio della  musica
“Clil in my classroom”: percorso PON, quando la lingua inglese si impara veicolando conoscenze abilità e competenze, diventando anche fonte di drammatizzazione:” Pharaoh’s sceptre ”,mezzo per sperimentare ”Smell experiment” e  strumento per costruire “ Origami bookmark”. Un tuffo nella lingua inglese che ha visto i bambini padroneggiare la lingua per comunicare, stupire e costruire.
“Sfogliando foglie”: “Piccolo blu e piccolo giallo” , protagonisti del libro, si incontrano nel Giardino degli esempi per un laboratorio di lettura e di sensibilizzazione al verde. Piccoli ma grandi gli attori  di questo percorso: i bambini delle classi prime.
Coding e robotica”: percorso PON : CodyMaze con l’utilizzo dello smartphone e le app QRcode reader e Telegram, coding nelle piattaforme didattiche” code.org” e “ scratch.mit.edu” , robotica educativa . E’ stato interessante osservare ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado fare da tutor ai più piccoli, sempre attenti, motivati e incuriositi da un uso crea tivo _ attivo  e consapevole delle nuove tecnologie.
“Benessere in movimento” _Percorso PON che ha insegnato  ad accettarsi, ad accogliere e fare  gruppo migliorando la qualità della propria vita “. Le ragazze e i ragazzi hanno già narrato, l’intero percorso il 31 maggio nel teatro della nostra città, in piazza hanno portato coreografie , giochi e tanta voglia di strare insieme.
 “ La danza delle emozioni”: con  i piccoli delle classi prime che hanno portato in piazza , volteggiando e saltellando,  un senso del ritmo,  della musicalità  e dell’ascolto reciproco, davvero stupefacente.
“ Pinguini, scazzamurill e nuvole di fumo”: personaggi si incontrano, dando vita a battute di dialogo con la tecnica del fumetto.
“Che cavolo è ? La chimica nell’orto”: laboratorio scientifico che fa della cromatografia una chimica dei colori per rendere il succo di un cavolo rosso - acido o basico. Parlare di ph, soluzioni acide o basiche sembra un’impresa incredibile per bambini di classi prime e seconde, eppureil linguaggio scientifico, chimico e sperimentale,  rende tutto possibile, perché affascina, stupisce con esperimenti che poi permettono ai bambini di fare induzioni e deduzioni.
Queste sono le nostre intelligenze che hanno scosso la piazza…
Vorrei concludere ritornando ai fili iniziali, si, perché solo tessendo fili e sovrapponendoli con trama e ordito, la scuola potrà:
FARE SPAZIO DENTRO DI SE’ PER ACCOGLIERE …
IN UN INCROCIO DI SGUARDI CHE SI NARRANO!
In realtà lo spirito autentico della nostra piazza è il nostro modo autentico di essere scuola.

La Dirigente scolastica

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