IL PONTE GALLUCCI
Su un documento notarile dell’842 d.c. leggiamo di un mulino
nei pressi del fiume sulla via denominata Vadovado larinese.
Su un altro documento successivo del 911 d.c. la strada nei pressi
del fiume è detta ‘Vado alarino’.
Finalmente su un documento del 990 d.c. e su un altro del 1017
d.c. leggiamo per la prima volta il nome del corso d’acqua
per cui ci stiamo interessano. E’ scritto, infatti, testualmente
«nei pressi del fiume Salsula».
La via Vadovado alarinese o Vado alarino altro non era che la
vecchia strada che uscendo dall’attuale Porta San severo
passando sopra il ponte Gallucci permetteva di raggiungere i centri
abitati dell’epoca, tra cui Larino (CB), località
da cui sicuramente la strada prendeva il nome.
Il ponte Gallucci, considerato ponte romano come si evince da
vecchie foto d’epoca, avrebbe bisogno per una datazione
certa di un approfondito studio di esperti; certo è che
non ne troviamo traccia nell’opera sulla viabilità
romana della Daunia di Giovanna Alvisi.
La prima notizia certa di detto ponte la troviamo negli statuti
della città di Lucera del 1407, dove al numero 74 leggiamo:
«non si pongano a macerare il lino o la canapa se non al
di sotto del ponte della Salsola».
La denominazione Ponte Gallucci la ritroviamo successivamente
intorno al 1600 legata al nome di una nobile famiglia lucerina,
ricordata oltre che per il ponte anche per la cappella omonima
situata all’interno della Cattedrale.